Il presente blog propone estratti dai libri e dagli scritti di Joseph Ratzinger.

Il blog non è un prodotto editoriale, è realizzato da volontari, ed è senza alcuna finalità di lucro. L'unico obiettivo è quello di fare conoscere in maniera più approfondita gli insegnamenti e le preziosa eredità lasciataci, per essere di invito all'acquisto ed alla lettura delle opere integrali. L'aggiornamento non ha una periodicità fissa.

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Il rigido positivismo espresso nell’assolutizzazione del principio di maggioranza, ad un certo punto, si trasforma inevitabilmente in nichilismo

tratto da Joseph Ratzinger, Cielo e terra. Riflessioni su politica e fede, Piemme, Casale Monferrato 1997, pp. 12-16


2. Libertà individuale e valori collettivi

Ecco la domanda che Sacharov ci pone oggi: come può il mondo libero adempiere alla propria responsabilità morale?

La libertà conserva la pro[12]pria dignità solo se rimane riferita al proprio fondamento morale ed al proprio compito morale; se il suo unico contenuto fosse il soddisfacimento dei bisogni, non sarebbe libertà umana, ma rimarrebbe nella sfera animale. La libertà individuale priva di contenuto annulla se stessa, perché il singolo può rimanere libero solo all’interno di un ordine delle libertà: è necessario un contenuto comune, che potremmo definire la garanzia dei diritti umani.

In altre parole: il concetto di libertà chiede per sua natura di essere integrato da altri due concetti: il diritto ed il bene. Potremmo dire che la libertà include la facoltà della coscienza di riconoscere i valori fondamentali dell’umanità, quelli che riguardano tutti.

Negare la coscienza significa negare l'uomo

tratto da Joseph Ratzinger, Cielo e terra. Riflessioni su politica e fede, Piemme, Casale Monferrato 1997, pp. 10-12


1. Il richiamo pubblico della coscienza

Non so quando e come Sacharov abbia compreso questi rapporti in tutta la loro serietà; un indizio ci è dato da una breve nota su un fatto accaduto nel 1955. Nel novembre di quell’anno furono compiuti esperimenti molto importanti con armi termonucleari, durante i quali accaddero due tragedie: la morte di un giovane soldato e di una bambina di due anni.
La sera dopo, durante un piccolo banchetto, Sacharov brindò esprimendo la speranza che le armi russe non esplodessero mai su delle città. L’alto ufficiale che dirigeva gli esperimenti rispose che il compito degli scienziati era di migliorare le armi; come sarebbero state utilizzate non li riguardava. Il loro intelletto non era qualificato per occuparsene.

La libertà, il diritto e il bene. I principi morali nelle società democratiche

tratto da Joseph Ratzinger, Cielo e terra. Riflessioni su politica e fede, Piemme, Casale Monferrato 1997, p. 9.

La libertà, il diritto e il bene. I principi morali nelle società democratiche*

È per me un grande onore poter appartenere all’Institut de France, come successore della grande figura di Andrej Dimitrievic Sacharov. Vi ringrazio con tutto il cuore. Sacharov era uno dei più importanti rappresentanti della sua disciplina scientifica, la fisica, ma era qualcosa di più di un grande scienziato: era un grande uomo.