Il presente blog propone estratti dai libri e dagli scritti di Joseph Ratzinger.

Il blog non è un prodotto editoriale, è realizzato da volontari, ed è senza alcuna finalità di lucro. L'unico obiettivo è quello di fare conoscere in maniera più approfondita gli insegnamenti e le preziosa eredità lasciataci, per essere di invito all'acquisto ed alla lettura delle opere integrali. L'aggiornamento non ha una periodicità fissa.

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Le nefandezze umane non sono mai mancate nella Chiesa cattolica. Se continua a reggere, nonostante i mille scricchiolii, se continua a esistere, se continua a produrre grandi figure di martiri e di credenti, davvero che c’è Qualcun altro che la tiene in piedi.


tratto da Joseph Ratzinger, Dio e il mondo. Essere cristiani nel nuovo millennio. In colloquio con Peter Seewald, San Paolo, Cinisello Balsamo 2001, pp. 54-62

Non posso trasformare Cristo in una proprietà privata e pretendere di averlo soltanto per me. Cristo implica anche la scomodità della sua famiglia. Il tramite per cui ci è giunto il dono della fede è questo tessuto di relazioni collettive che è la comunità, non possiamo attingervi in altro modo. Chi ha conosciuto Cristo non può distinguerlo dalla Chiesa, deve vivere Cristo dentro la Chiesa.




Dio ha in mano la storia, ha in mano me, ma mi lascia la libertà di concedermi completamente al suo amore o di respingerlo

tratto da Joseph Ratzinger, Dio e il mondo. Essere cristiani nel nuovo millennio. In colloquio con Peter Seewald, San Paolo, Cinisello Balsamo 2001, pp. 49-51

È già stato tutto scritto?

D. In arabo esiste un 'espressione che tenta di esprimere uno dei grandi misteri di questo mondo: «Maktub». La traduzione suona all’incirca cosi: «Sta scritto». Forse davvero è già stato tutto scritto, la storia del mondo, la storia della mia nascita e della mia morte. Una volta ho sentito in una Messa queste parole: «Beati coloro che sono iscritti nel Signore», cioè nel grande libro della vita. Dio traccia in anticipo il cammino che ogni uomo deve percorrere cosi che ognuno deve solo riconoscere e accettare ciò che gli è stato destinato?
R. Credo, per quanto non sia uno specialista della fede islamica, che su questo punto ci sia un contrasto reale o almeno una differenza tra l’Islam e la fede cristiana. L’Islam parte da una rigida concezione della predestinazione; ciò che avviene è predeterminato e io vivo in una rete che limita fortemente i miei movimenti. La fede cristiana, al contrario, mette in conto il fattore libertà. Questo significa che Dio da un lato abbraccia tutto. Sa tutto. Guida il corso della storia. E tuttavia ha predisposto le cose in modo tale che la libertà vi trovi il suo posto. In modo tale che io possa per così dire prendere le distanze dal progetto che Dio ha per me. [49]

La fede è una indicazione di vita, non un mezzo per vivere più comodamente sbarazzandosi di una parte della propria esistenza


tratto da Joseph Ratzinger, Dio e il mondo. Essere cristiani nel nuovo millennio. In colloquio con Peter Seewald, San Paolo, Cinisello Balsamo 2001, pp. 47-49

Il mistero

D. Il mondo dei cristiani è un mondo in cui ciò che non si vede è tanto naturale quanto ciò che si vede. I cristiani sono circondati da angeli e angeli custodi. Possono ottenere il soccorso dello Spirito Santo. Possono, se vogliono, invocare consolazione e soccorso dalla Vergine Maria. Il grande studioso cattolico Romano Guardini afferma che si può rendere visibile persino ciò che è spirituale e nascosto. Il metodo consisterebbe nel raccogliere realtà sacre ed esercizi spirituali e poi concentrare tutti i propri pensieri, tutto il proprio animo su questi segni. Si può allora immediatamente avvertire come si crei un [47] ordine sacro dentro di sé. È qualcosa che i non cattolici avvertono come estraneo, quando non lo giudicano addirittura ingenuo.

R. Non lo si deve però intendere in senso superficiale e in ultima analisi superstizioso. Tale per cui ci si vede in un universo animato da forze che ci soccorrono e ci liberano da una parte del nostro fardello esistenziale. È vero che percepiamo nella fede una realtà secondo cui non esistono solamente cose tangibili. In effetti i grandi Santi continuano a vivere. Questa grande famiglia è presente e percepirla significa sentirsi amati e circondati da premure amorose.